Riesci a capire?

21 febbraio 2012

The more you know. Cose noiose di gente noiosa.

Filed under: Nuove cose, too much information — Adbeel @ 1:15 am

Oggi ho voglia di elencare le

Cose assurde della mia vita:

  • La mia sveglia suona alle 10 con la dolce melodia di “Don’t fear the reaper” dei Blue Oyster Cult perché il mio cane è troppo pigro per svegliarsi prima di me. Prima avevo “Nutshell” degli Alice in Chains, ma diventava problematico svegliarsi così.
  • Adoro i videogiochi violenti, ma davanti ad un punta e clicca di Agatha Christie, impazzisco di gioia.
  • Assieme al mio migliore amico, amiamo scherzare delle disgrazie altrui e nostre. Più quelle altrui però. Tuttavia, abitando lui a chilometri di distanza… beh gli scherzi sono per lo più online.
  • A volte mi sveglio alle 4 e immagino di cadere per riaddormentarmi. Altre volte ho provato a contare le pecore, ma dopo i 3000 mi sono fermata.
  • Soffro di insonnia e di ipersonnia e nessuna delle due è piacevole, malgrado ciò che si pensi.
  • Mi piacciono i toast e i funghi. Non insieme però.
  • La gente pensa sempre che io sia una brava ragazza. Cerco di accontentarla, ma ho pensieri orribili molto spesso.
  • Mi piace vedere e rivedere video comici su youtube per impararli a memoria. BESITOS A COCO (cit.).
  • Ho visto TUTTO il festival di Sanremo 2012 perché mi piace la trash tv.
  • Da grande (…) vorrei essere come Jordan Godzilla Sullivan.
  • Adoro giocare a Crescent Solitaire 1, 2 e 3.
  • Ho problemi con le persone che credono agli angeli e che dicono che i miracoli esistono, passando la loro vita a pagare sedicenti medium dalle tariffe costose per farsi dire “sì tuo nonno ti voleva bene”.
  • Ho la nausea tutti i giorni. E’ difficile conviverci? Non tantissimo.
  • Mi piacciono gli elenchi e mi piace la sintesi.

Ora che ho catturato (oppure totalmente annientato) la vostra attenzione, vi inviterei a riflettere su questo:
http://notizie.delmondo.info/2012/02/15/bare-pazze-in-mostra-alla-fiera-di-londra/

Ho dei seri problemi ad immaginare come qualcuno entri nella bara-chitarra e vorrei aggiungere che, il giorno della mia morte, vorrei entrare in una bara a forma di lansoprazolo.

Grazie per la vostra attenzione e arrivederci.

29 dicembre 2011

Quando il cane è morto.

Filed under: Nuove cose — Adbeel @ 6:35 am

Quando il cane è morto, ho perso una decina di kg ed ho smesso di dormire. Ho iniziato una vita di isolamento e l’ho apprezzata. In realtà non avevo mai associato queste cose che mi sono successe con quell’evento particolare, magari non c’entrano nulla, ma forse sì.

“Sai che il suo cane è morto?” ha detto quella bambina
“Poverino!” ha risposto l’amica
“Sì, da quel giorno è dimagrita e ha smesso di dormire”
“Beh non mi ha fatto male” sono intervenuta io.

Forse allora non c’era altro, era solo quello. Non c’erano complesse emozioni da ricercare nel mio passato, nella mia famiglia, nelle persone che mi circondano, nei miei fallimenti. C’era solo un lutto da affrontare… che importa che fosse quello di un cane.
Questa mia nuova visione della vita mi piace.
Forse non c’è niente dietro. Forse c’è solo quello che si vede, quello che è ovvio ai bambini e non a te. Cercare qualcosa di più profondo è tipicamente umano, ma a volte dietro non c’è niente. C’era un affetto che è mancato, ognuno reagisce come crede, come gli serve, come deve, come vuole.


Dopo mesi ho adottato un altro cane, la prima settimana è stato un inferno emotivo. Poi lui ha scoperto di potermi comprare piegando la testa di lato, ha seguito la mia pista fino alle poste con mia madre che cercava di portarlo al parco e l’inferno emotivo è finito. Per ora.

Per non rendere troppo serio e pesante questo post vorrei dire questo: ma se il tom tom sbaglia e ti dice di svoltare in un fiume, NON PUOI SEMPLICEMENTE NON FARLO?

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/27-dicembre-2011/tom-tom-impazzisce-macchina-finisce-torrente–1902670017540.shtml

8 dicembre 2011

Un viaggio mentale, la morte civile e una decisione importante.

Filed under: Nuove cose — Etichette: , , , — Adbeel @ 5:26 pm

Bene, Splinder ha pensato bene di chiudere (non c’è ironia, la pensata è stata quella giusta). Quindi dopo sei anni di attività (in realtà cinque, nel 2010 Riesciacapire era chiuso), mi sono trasferita qui. Non ci voleva molto per rendersi conto che tra tutte le piattaforme, quella di Splinder fosse la peggiore. In realtà non impazzisco nemmeno per questa, ma che vogliamo farci… il trasferimento a Blogger era molto più complesso… tant’è che ora sono abituata a questo e sia. Le 100 000 visite precedenti… beh le ricorderemo tutti con un paio di lacrimucce.
Che dire. Sento già i benefici. Agli amici di Splinder e al mio stalker che sono sicura tornerà a trovarmi, grazie di avermi seguita. Agli amici di WordPress… grazie di avermi trovata. Vi faccio presente che il mio blog è sempre stato rintracciabile grazie alle seguenti parole: “porno farfalla”, “suora”, “diventare suora”, “odio tutti”, “suicidarsi con l’aulin” e tante altre ilari chiavi di ricerca che potete trovare nei post precedenti.

-

Ci sono alcune scelte che ti fanno sentire i benefici da subito. Ad esempio, una violenta insonnia durata settimane che ha condizionato la tua vita ti ha fatto scegliere di rivolgerti ad uno psichiatra, che ha parlato un po’ con te e ti ha dato farmaci abbastanza efficaci. Poi un giorno hai smesso di prenderli perché sei pigra e spatapam… torna l’insonnia? No, perché hai optato per prenderti un cane. E’ una storia avvincente? No, non lo è. Una storia avvincente è… che ne so… un uomo che sposa una capra, una donna che si masturba con un martello pneumatico e muore (sì, ne ho già parlato… scorrere in basso e lo si trova), un’anziana che si lamenta che i comunisti hanno cacciato Silvio e hanno messo (testuale) “uno un po’ troppo giovane”.

Le cose non cambiano mai, comunque.
Le persone sembrano evolvere, ma non cambiano mai davvero. Ad esempio ho un ex che, malgrado essere nato in Brianza e aver vissuto praticamente tutti i suoi trent’anni al 99% a casa della mamma, fa finta di essere Sud Africano e di Bolzano contemporaneamente. Quando l’ho letto ho riso tanto. Ed è stato un bene, perché io non rido facilmente, a meno che io non veda la famosa scena “Salve signora Madigan, sono Arnold Beckenbauer” di Last Action Hero.

Alla prossima.

 

4 novembre 2011

I vecchi tempi di Riesciacapire

Filed under: Old times blogging — Etichette: , — Adbeel @ 11:16 am

Ecco un post in old-style per Riesciacapire, che sto sempre più trascurando.

L'idea della delusione.

Le delusioni sono sempre dietro l'angolo e a meno di essere dei decerebrati, ce le aspettiamo tutti. Non sappiamo dove, non sappiamo quando, non sappiamo da chi, ma sappiamo che le cose non vanno sempre come vogliamo. Talvolta sono in campo lavorativo, con dei capi che promettono ciò che non mantengono o con dei dipendenti che creano problemi solo per il gusto di farlo… altre volte sono in campo famigliare, con liti all'ordine del giorno, divorzi, separazioni, affitti, water intasati.
Più spesso sono le amicizie a deludere. Capita soprattutto a chi ha la tendenza a dare appoggio, poi magari nel mezzo dell'estate si ritrova nel più completo esaurimento nervoso con tanto di voglia di sacrificare vecchie signore al dio della metropolitana… 

Partiamo da una premessa.
Se sei un amico e sai che non sto bene, puoi reagire in due modi: chiedermi che cos'ho e starmi a sentire, oppure cercare di fare qualcosa per me.
Oppure puoi far finta di niente, e va bene anche quello, se si tiene conto che poi però si otterrà solo quello.
Io detesto lamentarmi. Non mi piace che la gente si pianga addosso, preferisco prendere tutto con un po' di cinismo e del sano sarcasmo. 
Si dice che il sarcasmo sia "la più bassa forma di intelletto" e qualcuno sostiene l'abbia detto Oscar Wilde, anche se non è mai stato provato. Beh io ritengo il sarcasmo un buon modo per andare avanti, per non sprofondare e per vivere tutto con un po' più di leggerezza.

Partendo da questo sarcasmo, posso permettermi di non lagnarmi, perché chi si lagna dà fastidio. Chi telefona alle 2 di notte dicendo "uuuh quel tizio non mi ha baciata cosa devo fare aiuto non mi vuole nessuno morirò sola", si sta lagnando. Tuttavia, se questo viene detto da chi considero amico/a… io ascolto pazientemente. Evidentemente sbagliando.
Ecco una guida per sopravvivere:
- Isolarsi.

E' come una disintossicazione, ma si diventa leggermente più insensibili ogni giorno di più. E questo è fantastico.

Vi lascio con un consiglio cinematografico fenomenale, dei pieni anni 80:

 

  

26 giugno 2011

Welcome back, Farfallina.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , — Adbeel @ 9:53 pm

Secondo me il problema è sempre stata l'estate.
Bene o male, in estate c'è luce, anche di notte. A Milano le luci artificiali non ti danno mai riposo. E' brutto che esista l'estate perché in estate le cose vanno sempre peggio. La luce inoltre ti costringe a vederle, non puoi fingere che non ci siano.


Non mi piace che mi facciano male i denti: d'altra parte non piace a nessuno. La cosa più brutta è il desiderio di strappare il dente dolente, desiderio difficilmente esaudibile.
Come tutti i desideri che si rispettino, d'altra parte. Ad esempio voler essere diversi.
"Basta volerlo : )"
Ma vaffanculo. Tu e le tue frasi idiote.

No perché a me fa morire, in fondo, che la gente creda davvero agli aforismi che legge nei cioccolatini / in un link sagace su Facebook / in un libro sull'amore / qualunque altro luogo. E non credevo fosse davvero pieno il mondo di persone così… e invece no. Ci sono persone che si innamorano ogni cinque minuti, dedicano loro le parole di qualcun altro e millantano il loro amore unico, il loro modo differente di donarsi. Solitamente poi la cosa dura due giorni, mentre tu sei a casa che ridi… ma non era questo il punto. Oggi volevo parlare di pesantezza.

La pesantezza.

Si dice sia una cosa tipicamente femminile attaccarsi, continuare a cercare il dialogo, non lasciare mai perdere, non lasciare mai correre… non lo so, io non credo. Penso che sia solo tipico degli idioti.
A me sembra chiaro che il dialogo c'è, se da ambo le parti c'è la voglia di parlare. Se da una parte non c'è voglia di parlare non vuol dire necessariamente "ti odio, brutta testa di cazzo", magari vuole solo dire "chiudi quella cazzo di bocca" oppure "al momento non mi va di parlare" o ancora, molto più semplicemente "che cazzo dobbiamo dirci io e te"… alla fine sono tutte opzioni plausibili. Io di solito, non parlo se non ho voglia di parlare. Fine. E' semplice, no? Sembra di no.
Però ho scoperto anche che è una cosa tipicamente ambosex. Non c'è distinzione. Ecco la parità dei sessi: demenza, demenza in ogni dove, sia per pistolini e farfalline.

Welcome back butterflies.

(papilio glaucus)

25 giugno 2011

Il problema del mare.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , , — Adbeel @ 2:10 pm

Da piccola andavi sempre al mare.
Ti sembrava impossibile che UnghieRettangolari, a 8 anni, il mare non l'avesse mai visto… eppure era così. E tu non riuscivi a crederci.
Volevi solo stare in acqua. E quando avevi mangiato, si doveva aspettare quelle lunghissime ore digestive facendo attività riempitive, ma che non davano mai soddisfazione.
Poi sei cresciuta e non ci sei più andata per tanti motivi diversi. Nel frattempo la gente intorno a te si lamenta del suo mese e mezzo di ferie e ti dice che non ha voglia di stare al mare… Oppure ti dice che stare via tre settimane sono troppo poche. 
Tu, a Milano, a ricordare che da bambina comunque ti alzavi alle 8 anche in vacanza, perché la mattina il mare è più bello, anche se più freddo.

- – -

Il problema del mare era la paranoia.
C'erano delle notti in cui sognavo gli squali.
Erano giorni terribili perché l'idea di entrare in acqua il giorno dopo era terribile e si scontrava con la voglia di fare il bagno. 
Ma non era la vera paranoia. La vera paranoia si palesava nei giorni in cui un'alga mi sfiorava il polpaccio ed io cercavo di scappare credendo che fosse una medusa pericolosissima, da quando avevo saputo dell'esistenza della caravella portoghese… tutte le caravelle portoghesi erano lì. In attesa di colpirmi e portarmi via.
Poi non ero mica sicura che comunque sarei andata in paradiso. Perché la catechista aveva detto che noi, alla nostra età non eravamo mica poi tanto bravi. Molti di noi prendevano in giro gli altri. Era un peccato gravissimo, allora per me c'era l'inferno? E diceva che prima o poi avremmo avuto dei problemi, perché eravamo viziati e i viziati diventavano drogati. Io pensavo che non mi piaceva l'idea di drogarmi, nei film poi facevano sempre una brutta fine. E poi non mi sembrava nemmeno di essere troppo viziata.

Che poi la caravella portoghese non è nemmeno una medusa, ma l'ho scoperto solo anni dopo su un libro di scienze delle medie.

La mini rubrica del mondo sottomarino

Non è una medusa davvero. Però secondo me è bellissima da vedere.
Una cosa che invece non è bellissima da vedere è la tracina, l'altra grande paranoia marina.

"Paola, stai attenta a non mettere un piede sulle tracine".
 

28 maggio 2011

Great re-opening in acquari di squali.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , , , — Adbeel @ 5:46 pm

Riapro questo luogo da tempo chiuso per ferie mentali e lo faccio con un umore altalenante a causa della morte del mio cane e di tanti altri problemi, accompagnati però da un senso di speranza per il futuro della mia città. 
Ma questa non vuole essere una riapertura all'insegna della politica, né del drama. Ho solo una nuova rubrica da presentare.
Beh, bentornati.

Mi piacciono gli elenchi puntati, sono una cosa utile e carina da vedere. Non mi piacciono invece gli elenchi numerati, così spocchiosi e pretenziosi…
Usiamo allora un elenco puntato, per elencare le novità di Riesciacapire:

  • I commenti tornano liberi.
  • Dopo la rubrica degli uccelli e quella degli insetti, ho deciso di parlare del mondo sottomarino, a partire da oggi.
  • Una volta stavano per investirmi e non era colpa mia.
  • Ho mal di gola e nemmeno un farmaco che possa aiutarmi.

La rubrica del mondo sottomarino

 (da wikipedia)

Ecco uno squalo nutrice.
Quando mio fratello era piccolo, aveva letteralmente l'ossessione degli squali, e io sentivo sempre parlare di uno squalo chiamato nutrice. Per quale dannatissimo motivo qualcuno avrebbe dovuto chiamarlo così? Beh, ecco che gli internets mi danno la possibilità di scoprirlo… così mi metto a cercare e cercare (non è vero) e trovo queste informazioni.  E realizzo così che non lo saprò mai. Beh non ha importanza, procediamo.
Lo squalo nutrice vive nelle zone tropicali e sudtropicali. Una cosa che non sapevo è che la loro pelle viene usato anche per l'abbigliamento. 
Wikipedia ci tiene a specificare che se avete uno squalo nutrice che superi il metro, non potete tenerlo in acquario, ma dovete metterlo in una piscina. Possibilmente non quella dove vado io, anche se non sono una grande paranoica degli squali. Mi fanno più paura le orche.

Piccola postilla:
In mia assenza moltissima gente ha continuato a visitarmi, arrivando qui con chiavi di ricerca come: "porno farfalla", "voglio diventare suora", etc. Che fedeltà.

16 ottobre 2009

No, non ho nemmeno la forza di trovare un titolo.

Filed under: Old times blogging — Etichette: — Adbeel @ 9:41 am

 Cari frequentatori di Riesciacapire.
Dovreste iniziare a frequentare QUESTO LUOGO. perché è ricco di verità ancestrali.

Non so se sono pronta per un’altra giornata, anzi, direi proprio di no, quindi torno a letto.

6 ottobre 2009

Filed under: Old times blogging — Etichette: — Adbeel @ 6:32 am
NON RIESCO A DORMIRE.

 

5 ottobre 2009

Preghiera del giorno, delirio notturno.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , — Adbeel @ 11:00 pm

 Parliamone.
[Lo so che altri post sono iniziati così, su questo blog, d'altra parte non vedo perché la cosa dovrebbe farmi iniziare questo in maniera diversa].
L’homepage di yahoo.
Analisi di vita nerd:
Accedo a yahoo.
Vedo l’homepage.
Chiudo yahoo.

Guardando la Home di yahoo, che sembra quella del tgcom (che in realtà non ho mai visto, ma immagino essere così) capisco che quest società è malata. Di meteorismo.

Consiglio del giorno: masturbarsi con un martello pneumatico è controindicato.

http://www.asylumitalia.it/2009/05/15/donna-si-masturba-con-un-martello-pneumatico-e-muore/

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