Riesci a capire?

26 giugno 2011

Welcome back, Farfallina.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , — Adbeel @ 9:53 pm

Secondo me il problema è sempre stata l'estate.
Bene o male, in estate c'è luce, anche di notte. A Milano le luci artificiali non ti danno mai riposo. E' brutto che esista l'estate perché in estate le cose vanno sempre peggio. La luce inoltre ti costringe a vederle, non puoi fingere che non ci siano.


Non mi piace che mi facciano male i denti: d'altra parte non piace a nessuno. La cosa più brutta è il desiderio di strappare il dente dolente, desiderio difficilmente esaudibile.
Come tutti i desideri che si rispettino, d'altra parte. Ad esempio voler essere diversi.
"Basta volerlo : )"
Ma vaffanculo. Tu e le tue frasi idiote.

No perché a me fa morire, in fondo, che la gente creda davvero agli aforismi che legge nei cioccolatini / in un link sagace su Facebook / in un libro sull'amore / qualunque altro luogo. E non credevo fosse davvero pieno il mondo di persone così… e invece no. Ci sono persone che si innamorano ogni cinque minuti, dedicano loro le parole di qualcun altro e millantano il loro amore unico, il loro modo differente di donarsi. Solitamente poi la cosa dura due giorni, mentre tu sei a casa che ridi… ma non era questo il punto. Oggi volevo parlare di pesantezza.

La pesantezza.

Si dice sia una cosa tipicamente femminile attaccarsi, continuare a cercare il dialogo, non lasciare mai perdere, non lasciare mai correre… non lo so, io non credo. Penso che sia solo tipico degli idioti.
A me sembra chiaro che il dialogo c'è, se da ambo le parti c'è la voglia di parlare. Se da una parte non c'è voglia di parlare non vuol dire necessariamente "ti odio, brutta testa di cazzo", magari vuole solo dire "chiudi quella cazzo di bocca" oppure "al momento non mi va di parlare" o ancora, molto più semplicemente "che cazzo dobbiamo dirci io e te"… alla fine sono tutte opzioni plausibili. Io di solito, non parlo se non ho voglia di parlare. Fine. E' semplice, no? Sembra di no.
Però ho scoperto anche che è una cosa tipicamente ambosex. Non c'è distinzione. Ecco la parità dei sessi: demenza, demenza in ogni dove, sia per pistolini e farfalline.

Welcome back butterflies.

(papilio glaucus)

25 giugno 2011

Il problema del mare.

Filed under: Old times blogging — Etichette: , , — Adbeel @ 2:10 pm

Da piccola andavi sempre al mare.
Ti sembrava impossibile che UnghieRettangolari, a 8 anni, il mare non l'avesse mai visto… eppure era così. E tu non riuscivi a crederci.
Volevi solo stare in acqua. E quando avevi mangiato, si doveva aspettare quelle lunghissime ore digestive facendo attività riempitive, ma che non davano mai soddisfazione.
Poi sei cresciuta e non ci sei più andata per tanti motivi diversi. Nel frattempo la gente intorno a te si lamenta del suo mese e mezzo di ferie e ti dice che non ha voglia di stare al mare… Oppure ti dice che stare via tre settimane sono troppo poche. 
Tu, a Milano, a ricordare che da bambina comunque ti alzavi alle 8 anche in vacanza, perché la mattina il mare è più bello, anche se più freddo.

- – -

Il problema del mare era la paranoia.
C'erano delle notti in cui sognavo gli squali.
Erano giorni terribili perché l'idea di entrare in acqua il giorno dopo era terribile e si scontrava con la voglia di fare il bagno. 
Ma non era la vera paranoia. La vera paranoia si palesava nei giorni in cui un'alga mi sfiorava il polpaccio ed io cercavo di scappare credendo che fosse una medusa pericolosissima, da quando avevo saputo dell'esistenza della caravella portoghese… tutte le caravelle portoghesi erano lì. In attesa di colpirmi e portarmi via.
Poi non ero mica sicura che comunque sarei andata in paradiso. Perché la catechista aveva detto che noi, alla nostra età non eravamo mica poi tanto bravi. Molti di noi prendevano in giro gli altri. Era un peccato gravissimo, allora per me c'era l'inferno? E diceva che prima o poi avremmo avuto dei problemi, perché eravamo viziati e i viziati diventavano drogati. Io pensavo che non mi piaceva l'idea di drogarmi, nei film poi facevano sempre una brutta fine. E poi non mi sembrava nemmeno di essere troppo viziata.

Che poi la caravella portoghese non è nemmeno una medusa, ma l'ho scoperto solo anni dopo su un libro di scienze delle medie.

La mini rubrica del mondo sottomarino

Non è una medusa davvero. Però secondo me è bellissima da vedere.
Una cosa che invece non è bellissima da vedere è la tracina, l'altra grande paranoia marina.

"Paola, stai attenta a non mettere un piede sulle tracine".
 

Tema: Silver is the New Black. Blog su WordPress.com.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.